CAMPIONE ITALIANO RANDONNEE' A SQUADRE 2022 e 2023

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Lago Naret



Distanza km. 33,7 Alt.Partenza m. 442 Alt.Arrivo m. 2310 Dislivello m. 1868 Pendenza media 5,54 %

Località di partenza: Bignasco mt. 442 Località di arrivo: Lago Grande di Naret mt. 2310 Lunghezza: km. 33,7 Dislivello in salita: mt. 1868 Pendenza media: 5,54% Il tratto di salita conclusivo (dal termine del lago del Sambuco al lago di Naret) misura 9,3 km ed ha una pendenza media del 9,9% Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt): 15 % Stato del manto stradale: Ottimo: veramente esemplare lo stato delle strade svizzere. Particolare attenzione va posta comunque in discesa poichè la strada nei primi chilometri dal lago di Naret a quello del Sambuco è pericolosa e priva di protezioni Eventuali deviazioni che si possono compiere: nessuna possibilità di compiere itinerari circolari. Da segnalare l'interessante salita che da Cevio (3 km. prima di Bignasco) porta in Val di Campo, a Bosco Gurin (vedi link associato) Eventuali suggerimenti per la visita: La valle Maggia è una regione ricca di laghi ed ha una invidiabile rete di infrastrutture turistiche. Interessante per la visita il paese di Fusio, aggrappato alla montagna. La salita nel dettaglio Una salita tutta in crescendo quella ai laghi di Naret, nella ticinese Valle Maggia: una salita che può far male, anzi malissimo!! A mio parere può essere annoverata al pari delle più grandi salite alpine: i numeri ci sono tutti, la lunghezza innanzitutto (34 km), il dislivello (1868 mt) e poi gli ultimi nove chilometri, dove la pendenza, se si esclude un breve tratto di falsopiano, è costantemente attorno al 10 per cento con passaggi non brevi superiori al 15 !! Insomma, una salita che non può assolutamente mancare nel palmares di un vero salitomane!! Al valore ciclistico va poi aggiunto quello naturalistico: lo scenario alpino degli ultimi chilometri, dopo il primo lago del Sambuco, è veramente stupendo: le acque dei tre bacini artificiali del Naret sono ancora colme di ghiaccio dal colore azzurro intenso. La neve - abbondantemente caduta in inverno - ci accompagna negli ultimi due chilometri dell'ascesa, costringendomi a smontare di sella proprio in corrispondenza dell'ultimo tornante prima del grande lago. Il traffico nelle giornate feriali è scarso, quasi del tutto assente dopo Fusio.